convert an ics file (exported from web calendar) as textual diary

1) download the ics file

  • sudo apt install python3-pip
  • sudo pip3 install ics
  • create the bash executable file, like this
se avete google

#!/bin/bash

wget -O diario.ics https://calendar.google.com/calendar/ical/[remote path]/basic.ics

se avete nextcloud

wget -O diario.ics https://ecloud.global/remote.php/dav/calendars/[vostra user(ad esempio la mail]/personal/?export –user=[il vostro user, come prima]–password=[la vostra password]

2) convert the ics to md

afterwards, after downloading the ics file (in the following example “personal.ics”) you have to concert it to a md file. You can use a code like the folowing, in a python file (we call here “convert-ics.py”) located or linked in the same folder of ics file:

from ics import Calendar

md_template = """
## {name} - {start}
{desc}
{location} 
_{categ}_"""

with open("personal.ics") as f:
   cal = Calendar(f.read())

print("# Diario")
for e in sorted(cal.events):
    print(md_template.format(start=e.begin.strftime("%Y-%m-%e"), name=e.name, 
                             desc=e.description, location=e.location, 
                             categ=e.categories))

and then

python3 convert-ics.py > /[local-path]/local-file.md

speech to text in Linux con KDE connect

Per usare della potenza di Google (speech synthesizer), si può usare KDE connect e il controllo remoto che questi permette da smartphone a PC:

1.attivare KDE connect anche sul PC,
2.da smartphone aprire la app KDE connect e scegliere “impulso remoto”,
3. scegliere come tastiera “Google digitazione digitale”,
4.
Parlare nello smartphone e così si vedrà il testo apparire sul PC, nel
programma focalizzato e nel punto in cui è posizionato il cursore.

NB
Può darsi che qualche volta sbagli gli accenti, in questo caso chiudete e riaprite Google digitazione digitale.

android 9

Trovare il modo per passare a Google digitazione vocale  non è facile: occorre cliccare sulla minuscola tastierina in basso a destra:

 

siti web

Triste destino, quello dei siti web: schiacciati come sono da un lato da google, che come un rullo compressore azzera i siti e fa figurare le loro pagine come parte di un unico, grande web, e dall’altro dai social networks. Chi visita un sito? Si usa e getta la pagina che serve, trovata grazie a Google e poi via, su Facebook o Twitter, a leggere le ultime stronzate sparate da illustri nessuno. Ma tant’è… è il web 2.0. Anzi ci dicono che sta arrivando il web 3.0 …

alternative a igoogle

Conoscete igoogle? Se non lo conoscete vi perdete molto, per navigare in internet. Se lo conoscete, sapete che chiuderà a novembre (sì: 2013) e starete cercando uan alternativa. Ne ho provate alcune e la migliore direi proprio che è ighome.com. Fa praticamente (quasi) tutto quello che fa igoogle. Provatelo!