symlinks on linux decoder

You need to have a relative symlink (like “../../folder/file” or “folder/folder/file”), not an absolute one /(like “/mnt/your-path/file”): this latter indeed is effectual only in your computer, not on decoder (or in whatever other device).

adb connect via wi-fi

  • Connect Android phone and host machine to same WiFi network
  • Connect Android phone to host machine using USB cable (to start with)
  • Run adb tcpip 5555 from a command prompt
  • Run adb shell “ip addr show wlan0 | grep -e wlan0$ | cut -d” ” -f 6 | cut -d/ -f 1″ to obtain the phone’s IP address
  • Disconnect USB cable and run adb connect < ip_address > :5555

android iphone-like

Se uno vuole rendere il proprio smartphone android il più possibile simile a un iphone può provare a) a ragguppare le apps in modo personalizzato e b) ad avere notifiche a schermo non attivo.

launcher iphone-like

La prima cosa si può fare con X Launcher: che permette di creare dei folder a vostra scelta, dentro cui potere mettere le apps che volete, così da avere uno smartphone perfettamente ordinato.

notifiche iphone-like

 
La seconda cosa è più ardua: ho tentato con Dynamic notifications, con Floatify e con Lockscreen notifications, ma non ho trovato quello che cercavo; queste apps creano una nuova schermata di blocco che si accende quando arriva una notifica, non mostrano le notifiche a schemo (parzialmente) spento.
A questo punto tanto vale usare Glimpse notifications che ha meno pretese, è più leggero e aggiornato, e usa la normale schermata di blocco dello smartphone, accendendola quando arrivano delle notifiche.
In conclusione: pare che su android non sia possibile avere la funzionalità dell’iphone, di avere notifiche a schermo (parzialmente) spento, ma all’arrivo delle notifiche lo schermo si accende (totalmente).

p, li { white-space: pre-wrap; }

usare un range extender tp-link per ampiare la rete wifi

Si può accendere l’apparecchio, collegare via cavo ethernet a un computer e usarlo come connessione internet digitando nel browser:
http://192.168.0.254/
Si aprirà una finestra dove inserire le credenziali (admin/admin), e poi potrete settare a quale “fonte” wifi l’extender deve collegarsi; vi sarà chiesto ovviamente di digitare la password del wifi “originante”. Due minuti di attesa e la connessione è fatta.
Almeno a me ha funzionato.

recuperare files cancellati sullo smartphone

Mi è successo che DrBoost mi abbia cancellato dallo smartphone la cartella Documents, che pure dovrebbe essere di sistema e con essa alcuni files di documenti, frutto di ore e ore di lavoro (di schedatura).
Per recuperarli ho provato varie apps di android, che però salvano solo foto, video e audio e non documenti.
Allora ho provato dei software da PC, il più promettente dei quali mi è parso drfone, che però si è fermato all’incapacità di rootare il dispositivo, che del resto ho preferito poi non rootare.